Quando si parla di stress nel cane, molte persone pensano immediatamente a situazioni estreme o a cani particolarmente problematici. In realtà lo stress può colpire qualsiasi cane, anche quello apparentemente tranquillo e ben gestito.
Il cane vive costantemente attraverso emozioni, percezioni e stimoli ambientali. Quando non riesce a gestire ciò che gli accade intorno, il suo equilibrio emotivo può alterarsi fino a creare uno stato di disagio più o meno importante.
Un cane che non può esplorare, annusare, comunicare o svolgere attività adeguate alla propria natura accumula facilmente tensione e frustrazione.
Molti cani vengono portati fuori solo “per fare i bisogni”, senza avere il tempo di vivere davvero la passeggiata. Per il cane, invece, annusare e osservare l’ambiente rappresenta un bisogno fondamentale.
Regole che cambiano continuamente, richieste poco chiare oppure eccessive punizioni possono creare confusione e insicurezza nel cane.
Alcuni cani sono particolarmente sensibili e possono vivere male situazioni che altri soggetti affrontano con maggiore tranquillità.
Far conoscere il mondo al cane non significa obbligarlo a vivere qualsiasi situazione, ma accompagnarlo gradualmente nelle esperienze, rispettando i suoi tempi e le sue emozioni.
Pretendere continuamente attenzione, controllo o performance da parte del cane senza concedergli momenti di relax porta molti soggetti a vivere in uno stato di pressione costante.
Esistono cani più sensibili, più reattivi o emotivamente meno stabili, proprio come esistono soggetti più sicuri e resilienti. Ogni cane è un individuo unico e va compreso come tale.


